sabato 13 dicembre 2014

Luce invernale

Calore interiore che non smette di stupire,
sopratutto nel periodo più buio dell'anno che si riveste come sempre di luci.
Luci che non hanno perso la loro antica funzione, a dispetto della cattiva memoria dei più.
In questo periodo mi godo il freddo e l'atmosfera, scaldata da quella stessa forza che alla fine permette al sole di tornare ancora e ancora, anno dopo anno.
Quest'anno poi ne ho motivi ancora maggiori, 
perchè ci sono affetti vecchi e nuovi, visite inaspettate, qualcosa che se ne va e qualcos'altro che ritorna.
Tutto si mescola e fluisce, 
basta chiudere un attimo gli occhi e seguire la corrente.


( In questo collage oltre alle mie foto, due immagini di artisti che adoro:
 in alto a sinistra John Bauer e in basso a destra Susan Seddon Boulet. ) 

martedì 9 dicembre 2014

Atmosfera natalizia e fagioli salterini


Il mercatino natalizio a Isola Dovarese è andato molto bene!
Non faceva freddo come l'anno scorso e non c'era tutta quella nebbia, 
anzi è stata proprio una bella giornata di sole e l'atmosfera era perfetta, quindi è venuta molta gente
La Bea ha venduto coniglietti e ceramiche ed anche il mio piccolo banchetto ha avuto un discreto successo:
Ho venduto un pò di tutto, ma le ghiande hanno spopolato,
e ho ricevuto pure qualche ordinazione per dei pensierini di Natale,
che di questi tempi proprio non guasta! 
Ecco qualche foto dell'evento e del mio banchetto: 








- Parentesi entomologica: mentre io e mia mamma stavamo allestendo i nostri rispettivi tavoli, ecco che arriva una Vanessa Atalanta un pò fuori stagione e si posa sulle nostre buste...


...e sempre per rimanere in tema di farfalle, mi sono stati donati due fagioli salterini messicani:
all'interno di questi semi che non fanno altro che saltellare, ci sono dei bruchi che a Marzo diventeranno due bellissime falene della specie Cydia Deshaisiana ... -



domenica 30 novembre 2014

Nella corrente

In questi numerosi giorni in cui non ho scritto niente,
sono in realtà successe un pò di cose, alcune ordinariamente deliziose e alcune di una certa importanza.
Ci sono stati il  fiume che si alzava a livelli da paura e le piene che passavano, scivolando, scorrendo, andando oltre e lasciandoci sulla riva con un senso di sollievo per lo scampato pericolo e timore reverenziale per il grande fiume. Tutto ciò proprio mentre leggevo un racconto di Banana Yoshimoto in cui c'è una ragazza legatissima ( forse pure un pò ossessionata ) dallo scorrere di un fiume e dal suo ragazzo che costruisce strani talismani di legno e ferro. Ci sono state immagini create da perfetti sconsciuti, che però, grazie alle solite sincronicità a cui ormai dovrei essere abituata, 
raccontano benissimo la storia della mia seconda famiglia del Nord.
C'è stata la festa del torrone, evento annuale di Cremona novembrina nonchè lieta occasione di assaggiare tutto tranne il...torrone! Perchè insomma chissenefrega del torrone, quando arrivano dalla Sicilia cannoli ed arancini! Ci sono stati viaggi in treno ad orari a cui NON ero più abituata per fare richiesta del visto per il viaggio-delirio-tesi in India e per confabulare con professoresse per fortuna un pò matte.


Ci sono stati ordini di materiali, come ad esempio i 30 telai per ricamo da 25 cm in plastica coloratissima, tondi come il cielo, che serviranno alle donne indiane per fare la loro opera condivisa, e che potranno tenere alla fine dell'esperienza. Ci sono stati peperoncini, tramonti, amiche e preparativi per il prossimo mercatino di Natale ad Isola Dovarese, che si terrà il 7 Dicembre.
Proprio per questo, con la signorina Beatrice, ho dato il via ad una produzione pazzesca di ciondoli-ghiande, e vi lascio il link della sua bellissima pagina Facebook, dove potrete ammirare le fantastiche ceramiche, le illustrazioni e le scenografie teatrali che questa mia carisssssima amica crea con le sue mani d'oro! 
Ecco qui Ptičkart !


E domani....beh domani è il compleanno di qualcuno che adoro sempre più, e questo mi ricorda che in pratica siamo già a Dicembre.
  Inizio ad avvertire l'ansia del grande viaggio che si avvicina...
..sempre per restare in tema di grandi fiumi, in effetti.


Archetipi


Ogni volta che scendo le scale della biblioteca studenti di Brera, mi fermo qualche secondo di fronte a lei e sento un brividino selvatico di riconoscimento. Sono stata ( e in buona parte sono ancora ) come dice J. S. Bolen nel suo "Le dee dentro la donna" : - l'adolescente Artemide è inconfondibile, ed è la classica ragazza che "va pazza per i cavalli", può diventare una scout che fa escursioni, e spesso si avventura per i boschi, si inerpica per le colline e vuole vedere 
"cosa c'è dietro la curva e dopo l'altra ancora..." -

sabato 15 novembre 2014

Una piccola tregua di sole e uncinetto

Piove tantissimo e il fiume Po è in piena,
piove tantissimo e una delle mie relatrici non riesce a raggiungere Milano,
così prendendola con filosofia mi dico che ho più tempo per ricamare altre prove.
Ieri però abbiamo avuto una piccola tregua dalla pioggia e un pò di sole ha salutato la pianura.
Io e Victor abbiamo approfittato al volo per fare un giro nei campi, 
per andare alla tana della volpe e per far visita al vecchio pioppo.
Abbiamo trovato il teschio di una lepre, e la civetta è volata bassissima sulle nostre teste
posandosi su un ramo poco lontano da noi: per qualche istante l'abbiamo potuta guardare proprio da vicino!
Quando siamo tornati a casa, abbiamo fatto merenda con tisana e torta di mele,
e provato qualche esperimento con l'uncinetto.
Risultato? Beh le sue "catenelle" sono troppo strette,
e la mia maglia bassa è tutta sbilenca! 
Ma è solo l'inizio e comunque è stato assai divertente.







Oggi ha ripreso a piovere e come se non bastasse tira un vento fortissimo.
Starsene in casa al calduccio mi sembra la scelta migliore, 
ma chissà se domani riusciremo a vedere qualcosa alla festa del torrone...
..devo fare il tifo alla gara di tiro con l'arco, ci saranno i miei amici di Isola e la piccola Alice!
In questo video, la piena del Po ripresa dall'alto: 

   

martedì 4 novembre 2014

Il divoratore di incubi

Una formidabile creatura di cui avevo letto qualcosa se ne stava accovacciata nei miei pensieri, e non vedeva l'ora di balzare fuori. Poco prima che le dessi forma su un foglio di carta, alcune persone intorno a me mi dissero di aver fatto alcuni incubi e questo ovviamente fece uscire definitivamente la creatura dalla mia testa, usando come passaggio la mia mano.
Questo disegno nasce da attimi felici in due case diverse.
Nasce da un momento di passaggio sia fisico che interiore, proprio come può essere il sonno.
Nasce anche da un momento di potente creazione condivisa
se riuscite a immaginare due persone immerse completamente nella creazione di qualcosa al punto da escludere tutto il resto, ma comunque felici di essere insieme in quel preciso istante, potete capire l'atmosfera in cui è nato questo antico divoratore di incubi, un valido aiutante per ogni guaritore.
Il Baku.




Il Baku appare solo mentre la gente dorme poichè si nutre di sogni.
Originario della Cina, è una creatura mostruosa davvero strana, come se fosse creato con parti di vari animali. Il suo nome giapponese significa tapiro, e per molti versi alcune sue caratteristiche coincidono con esso. 
Quando divora sogni piacevoli è facile odiarlo, ma secondo la tradizione cinese, quando ci si vuole liberare da un incubo si invoca apposta il Baku, il quale pare sia anche in grado di contrastare malattie come la peste ingurgitandone semplicemente i sintomi.
Un semplice incantesimo casalingo per liberarsi da un incubo consiste nel pronunciare a voce alta la frase: "offro il mio sogno al Baku" e, subito di seguito, espirare con decisione per tre volte consecutive.
Il Baku non è un vero e proprio mostro, nè uno spirito maligno o niente del genere, bensì qualcosa di più simile a una creatura sacra. 
Anche il celebre Hideyoshi Toyotomi era solito tenere il disegno di un Baku accanto alla testa mentre dormiva, forse proprio per permettergli di mangiare gli incubi nell'esatto momento in cui nascevano.
Questa tesi potrebbe essere avvalorata dal fatto che anticamente si diceva che dormendo su una pelle di Baku non ci si ammalava mai, mentre disegnandolo si potevano scacciare le maledizioni.


sabato 1 novembre 2014

La notte di mezzo


Mentre  tornavo a casa attraversando la nebbia,
mi sentivo al sicuro e protetta.
La nebbia di per sè era bellissima e misteriosa,
un mantello grigio e lattiginoso davanti e dietro di me.
Pensavo nell'attraversarla, al significato di questa notte,
e alle persone che ho conosciuto e che non sono più qui
ma che sono lo stesso presenti e vicine.
Pensavo anche che mia nonna in una notte come questa,
dopo aver finito la cena
 non avrebbe permesso a nessuno di sparecchiare la tavola.
Le mie candele sono accese, 
e so che questa notte può essere usata ( più delle altre ) 
per dire a tutte queste persone 
le parole che più mi stanno a cuore. 
La prima che mi viene in mente è GRAZIE. 



mercoledì 29 ottobre 2014

Riconoscimento

Ci sono tesori ben nascosti proprio sotto al nostro naso.
Illuminata dalla luce del riconoscimento mi sembra proprio strano....
essere così oscenamente vicini e non saperlo! 
Che strano modo hanno le storie di incrociarsi,
e com'è strano accorgersi che negli ultimi anni frenetici 
ho vissuto in questa piccola città
senza viverla affatto. 
In queste settimane sono entrata in piccoli posti di cui prima notavo giusto le vetrine, e forse nemmeno quelle. Ho preso la bicicletta ma non solo per andare in stazione.
Ma sopratutto mi è tremata un attimo l'anima.
Se ci penso troppo intensamente sento che piccole lacrime incredule potrebbero sfuggirmi,
e fiori bianchi apparire e sbocciare nell'aria, appena sopra la mia testa.
Riconoscimento.
Il pozzo profondo che porto dentro di me si sente compreso!
Si sente compreso! 
Non era mai successo prima. Prima d'ora ha suscitato un sacco di cose:
 curiosità, ammirazione, paura, diffidenza, sarcasmo...ma mai una tale comprensione. 



Mi si apre uno spazio nel petto e mi sento libera di essere ciò che sono,
so che verrà capito. So che se correrò, ci saranno altre quattro zampe robuste abbastanza per correre con me, o al massimo per aspettarmi. 
Tutto questo quando ormai, dopo varie esperienze ed avventure ero giunta al punto di dirmi: "Forse la persona più adatta per comprendere il mio pozzo profondo, non sono che io stessa. Forse, dato che posso provare amore incondizionato, potrò anche stare da sola. Non è così facile seguirmi....quelli come me sono un pò sfuggenti, per la maggior parte della popolazione comune un pò troppo evanescenti. Ma posso lo stesso far del bene. Se è così che deve essere, chinerò la mia testolina e così sarà, come posso controllare il fato?" 
Ero convinta quando pensavo queste cose. Non avevo paura, ero decisamente Artemide. 
Come quando da piccola, a scout, ad un certo punto mollavo il gruppo e me ne andavo da sola a sedermi di fianco al ruscello ad ascoltare quello che gli altri non ascoltavano. 
Eppure ora Estia torna a sorridere attraverso le mie ciglia. 
Apparecchio il focolare nel mio petto, perchè ho scoperto un' apertura di cuore grande almeno quanto la mia che cerco sempre di tenere allenata e ben nutrita, e per questo ci sono le piccole cose di questi giorni: bolle di sapone, scatoloni, the, torte e biscotti, gatti neri, baci e biciclette, il freddo sempre più pungente, la soffitta che viene aperta per recuperare gli abiti pesanti, il caminetto, l'ora legale, i tramonti e  la cintura di Orione. 



Ps: Sempre per restare in tema di riconoscimenti,
in questo post ho menzionato due divinità dell' antica Grecia: Artemide ed Estia. Questo è dovuto alla lettura di un libro fortemente consigliato a tutte le donne che vogliono scoprire quale divinità classiche nascondono in sè da sempre, o nelle varie fasi della propria vita.
Io credo di essere un misto di Artemide ( quando ho letto la descrizione della "bambina Artemide" mi sono sentita come colpita da una delle sue frecce e ho esclamato "Hey! Ma sono io!" ) e un misto di Estia.
Questo libro mi è stato consigliato da una donna portentosa, 
che è un' insegnante, una guida, e anche una specie di vulcano. 


( Jean S. Bolen
Le dee dentro la donna
Astrolabio Edizioni  )

venerdì 17 ottobre 2014

Germoglio

Una candela accesa,
incenso, la luce del sole e un sacco di speranza.


Come sottofondo però c'è una nuova felicità che trascende tutti gli ostacoli possibili e immaginabili,
e credo mi possa dar la forza di affrontare qualsiasi cosa. 
Un germoglio di felicità. 
Ieri le farfalle, che sono tanto care a me e alla mia famiglia, mi hanno tenuto compagnia mentre aspettavo una persona a cui voglio bene. Poi insieme abbiamo aperto un pacchetto che è arrivato dalla Finlandia:
dentro c'era una rivista con un bel servizio e delle splendide foto sul Corvo e la sua donna, sulla loro vita nella casa rossa nella foresta che tanto conosco e amo, e su quello che fanno per aiutare le persone, attraverso gesti e conoscenze che hanno attraversato il tempo. 




Ho fatto bene a non aprire quel pacchetto a casa, da sola. 
E così oggi il sole splende e io mi sento sospesa nell'attesa,
il mattino invecchia e il profumo del palo santo impregna la mia stanza.
...Cosa succederà?? 
Ad ogni modo, so che il mio germoglio di felicità è reale. 
Proprio nel mio piccolo QUI E ORA. 

lunedì 13 ottobre 2014

Ottobre
foglie rosse
un orso triste
un elefante
tre galline
un sottobicchiere
baci
gli ultimi esami
letture
altri baci
la fine degli esami
pioggia
...l'inizio di tutto il resto!







 Sono curiosa come sempre e forse anche di più
pur vivendo nel presente, e so che da qualche parte,
seduta su un tetto o dietro qualche finestra
o in qualche stradina
c'è una piccola persona soddisfatta a cui voglio un sacco bene. 
Ci sono di conseguenza anche code,
 zampe e fili che si intrecciano ancor di più.
Forse le lezioni di Terapeutica mi mancheranno un pò, e ogni tanto mi infilerò di soppiatto in aula 39: 
mi piacerebbe vedere i faccini rilassati dei nuovi iscritti (durerà per poco tesorini, ma se siete in gamba vi diverterete...)  e la loro espressione basita alla prima lezione di "Archetipi dell' immaginario" !
Adesso ho un' enorme avventura da organizzare ma anche bellissimi tesori quotidiani inaspettati.
Questa stagione che introduce la terra al riposo invernale,
 mi porta sempre nuovi inizi.