venerdì 29 maggio 2015

L' OPERA CONDIVISA: 10 anni di Terapeutica Artistica


"Essendo nel 2015 il decimo anno d’ attività formativa ed educativa che ci ha visto presenti in oltre 50 realtà che investono l’arte nel sociale , una Mostra rappresenta un momento di riflessione sulla ricerca artistica che si è consolidata nel Biennio. "

Ogni volta che nel percorso della Terapeutica Artistica abbiamo attivato nuovi progetti laboratoriali, strutturando atelier sperimentali nei diversi luoghi di cura come psichiatria, pediatria, oncologia, geriatria, patologia della gravidanza,carceri, scuola ecc la nostra ricerca si è riconosciuta in quella produzione artistica che abbiamo chiamato OPERA CONDIVISA per la particolarità di essere stata prodotta da tutti i partecipanti presenti nei luoghi d’intervento.


....Mancano ormai poche ore all'inaugurazione,
e anche i lavori del laboratorio in India hanno ormai il loro posto nella bellissima cornice della Fondazione San Domenico di Crema. 
Presto arriveranno le foto, ma se siete curiosi e non riuscite ad aspettare....non mancate!

venerdì 22 maggio 2015

Matite selvatiche

Questo post è per ringraziare il mio pesce di fuoco, che in questo preciso istante è alle prese con tartarughe giganti, isole, e gente con labbra bellissime ( ehssì hai ragione Eta, sono proprio le stesse...ho controllato!! ) 
La ringrazio perchè osservando e sentendo i suoi lavori mi sono aiutata a liberarmi un altro pò attraverso il segno e il colore, e non ho nessunissima intenzione di fermarmi, finchè non troverò un buon equilibrio tra la precisione da psicopatica e i contorni netti che contraddistinguono molti dei miei lavori, e la libertà estatica del pasticciare con grazia che mi fa tanto bene. Sono convinta che esiste un luogo spettacolare dove le due cose possono coesistere. Lo troverò.
Questo è un inizio assai maldestro, 
                e nel pubblicarlo mi faccio piccola
                                                                     piccola
                                                                                            piccola.....
                                                                                           ...come una particella di polvere
                                                                                             ....come un minuscolo batterio
                                                                                                ...e infine....
                                                                                                       ...sparisco!  
                                                                                    ٭ 


domenica 17 maggio 2015

Erbusco, sguardi felici


Quelli di chi mi dice:
"che bello essere finalmente dall'altra parte della corda"




...e i miei,
perchè sento di poter condividere parte delle mie profondità.
( In questo momento sono un mare di blu con al centro qualcosa di rosso vibrante ) 


- Illustrazione ipnotica di Jaime Zollars - 

venerdì 15 maggio 2015

E mentre ero distratta....è arrivato Maggio!

Se l'anno scorso in questo periodo vagavo per Milano con il cuore un pò appannato e gli occhi attenti, oggi a volte mi sveglio nel letto di Vic, mi dò da fare per organizzare mostre, trasporto circa 200 lavori ricamati in una valigia arancione, e scrivo la tesi. Anche se il sole splende alla stessa maniera è tutto diverso.
Ci sono mercatini e rievocazioni, i semi dei pioppi che volano nell'aria come una strana neve soffice e pensieri leggeri, mi impegno in tante cose ma vivo anche alla giornata.


Le lucciole hanno iniziato a volare sui campi come minuscoli fuochi fatui e i papaveri sono macchie di rosso vivo nel sole. Inizio a sentire la stagione che mi entra nel sangue facendomi un pò pizzicare le vene, e forse nelle ultime due notti, aver danzato con il fuoco ( una novità in collaborazione con i vecchi amici di Stultifera Navis di cui presto vi dirò... ) ha un pò favorito questo risveglio annuale di cui sono sempre grata e a cui sempre mi abbandono, pensando ogni volta che la primavera inoltrata è la più violenta delle stagioni: 
tutto in natura spinge in questo momento, tutto è un brulichio, un fermento di vita, e il cambiamento è sempre il benvenuto!

martedì 21 aprile 2015

Aprile a colori


Nel fine settimana appena passato, il colore non mi ha abbandonato anche se non mi trovo più in India!
Anzi è stata proprio l'India che sotto forma di raduno e festa Sikh, è venuta a trovarmi nella mia città con tutte le sfumature del Punjab! Ottimo cibo e gentilezza a palate, io e Alessia eravamo felicissime di essere circondate ancora una volta da abiti sgargianti, frasi come " Acchā " e " Ṭhīka hai " e sopratutto di addentare la samosa più grande mai vista! Poi nel bel mezzo del pomeriggio, è arrivata una tempesta di vento che ci ha riportati a casa tutti spettinati ma decisamente soddisfatti! 






Domenica invece, siamo stati in quel di Crema dove nel bellissimo chiostro del Centro Culturale Sant' Agostino c'è stata l'esposizione "Libera-mente", con i lavori realizzati dai ragazzi del C.D.D IL SOLE durante un tirocinio coloratissimo condotto dalla piratessa Aurora Rossini,  a cui anche io ho felicemente partecipato. Rivedere i ragazzi e tutte le cose che abbiamo fatto insieme è stato molto bello, così come è stato bello il momento "musicale" a suon di tamburi impazziti e gioiosi a cura del musico-terapeuta del centro.
Un grazie infine a Vic, che mi segue senza remore in tutte le mie avventure colorate, e che adesso conosce pure il mondo dell' Arte terapia! 





mercoledì 8 aprile 2015

Novità di primavera

 Nel frattempo ho qualche data da condividere:

LIBERAMENTE - UN VIAGGIO DI COLORE NEL MONDO DELLA DISABILITA' FISICA E INTELLETTIVA.



Venerdì 17. Sabato 18 e Domenica 19 Aprile presso il Chiostro Sant'Agostino di Crema si terrà la mostra delle opere realizzate dai ragazzi del centro diurni per disabili IL SOLE durante una serie di laboratori di arte terapia.

INAUGURAZIONE: Venerdì 17 Aprile ore 10

Dove sarà presente il mio gruppo di rievocazione storica sotto mentite spoglie ( e orecchie a punta per quanto mi riguarda! ) nonchè munito di una torre d'assedio....



....e il 3 di Maggio un mercatino a Genivolta dove potrete trovare le mie creazioni e quelle di Alessia!
( Seguiranno presto fotine e ulteriori informazioni.... ) 

E mentre abbiamo festeggiato Pasqua e Pasquetta e la primavera si fa più intensa, a "Casa Risorgimento" c'è una nuova piccola famiglia..... :))




Buona primavera a tutti! 

Kumud


Di ritorno dall' India,
tutto sembra molto più silenzioso e stranamente poco colorato.
Tutto è tranquillo e il viaggio mi sembra simile ad un sogno, 
ma non è stato un sogno vivere l' intensissima vita di Varanasi per 50 giorni,
all'inizio con qualche difficoltà e poi sempre con maggior disinvoltura e gioia,
fino a sentire che la città di Shiva è diventata anche un pò la tua città,
che è normale accarezzare le mucche sulla testa per strada, mettersi in fronte un bindi prima di uscire intonato ai colori dei tuoi vestiti, scappare dalle scimmie che si azzuffano con i cani,
passeggiare sui ghats magari da Munshi fino ad Assi, prendere la barca (un'ora di navigazione sulla Ganga)  o il tuc tuc (mezz'ora nel traffico indiano) quasi tutte le mattine per raggiungere la scuola, masticare paan dolce, mangiare samosa, e bere lassi. 


Andare alla Puja quasi tutte le sere e conoscere ormai i canti e i volti dei giovani bramini, fare chiaccherate surreali con i Sadhu, incantarsi per ore davanti ai colori sgargianti di un tempio, osservare tutti i giorni per un attimo la statua di Kali dove inizia il mercato delle verdure, fare la spesa comprando okra e paneer e qualche volta la pasta da cucinare per tutti.


Restare alla Kautilya più a lungo di tutti e conoscere moltissime persone. Vederle arrivare e poi partire una dopo l'altra. Ho tanti bellissimi ricordi di questi viaggiatori, come ad esempio della danzatrice di Kathak che ci ha lasciato dei doni prima di partire, e di cui non conosciamo neppure il nome.
Sentire che la città di Shiva ti ha accolto e non ti ha fatto fuggire non ti fa rimpiangere di non aver girato di più, ma ti fa capire che altrimenti una certa trasformazione forse non sarebbe avvenuta.
Ci sarebbero così tante cose da scrivere e raccontare ma forse sono troppe e non riesco a stargli dietro, si srotolano dentro di me e sono un groviglio di colori, sensazioni,emozioni,ricordi,profumi,sapori e pensieri.
Ma il mio diario di viaggio che all'inizio era vuoto e bianco adesso quasi non si chiude.
Ad alcuni lo farò leggere se vorranno, lì c'è davvero tutta la storia.


Per ora lascio parlare un pò le immagini, e ringrazio ancora e ancora il Cosmo tutto per quest'esperienza così intensa e così bella, per avermi fatto conoscere un luogo tanto affascinante che sognavo da piccola.
Per aver fatto in modo che i miei sensi venissero incendiati e travolti da questa terra di bellezza e bruttezza estrema, dove vita e morte si tengono per mano e danzano la trasformazione, proprio come fa Shiva, e dove puoi vedere con i tuoi occhi un corpo ardere e trasformarsi in cenere e poco più in là i bambini che giocano a ricorrere gli aquiloni. 









Il mio pensiero più intenso va infine a loro:
le meravigliose, fortissime donne che hanno lavorato con noi,
aprendosi pian piano come fiori, raccontandosi tra un punto e l'altro,
a volte cantando e danzando, parlando e ridendo.
Il tempo con loro è stato il tempo migliore, quello che più di tutto ci ha insegnato,
ricorderò per sempre il nostro ultimo incontro tra risate qualche lacrima e fiori tra i capelli, quando ci hanno vestite con il sari e truccate come bambole, dandoci anche un nome hindi.
Il mio nome indiano è Kumud, come il fiore di loto.


Adesso abbiamo riportato tutto a casa ( più di 120 splendidi ricami già finiti ) ma il lavoro continua, per portare altri sorrisi sui volti di queste bellissime donne e far viaggiare la loro storia.




mercoledì 11 febbraio 2015

Pagine bianche ( ma non per molto )

Sento il vuoto,
e così non ho molte parole per anticipare questo viaggio.
Nato come l'idea di tre amiche e compagne di corso, è poi cresciuto pieno di attenzioni,dubbi, sforzi,prove, fili, treni presi in giornate di pioggia sole o neve, speranze assortite, un pò d'ansia e un pò di fortuna.
E ora che dopo una gestazione di praticamente 10 mesi ci siamo, io sento in me questo bel vuoto, 
un vuoto che mi servirà ad accogliere e affrontare tutto ciò che quest'avventura porterà con sè.
Non riesco a scrivere molto ( ne sono testimonianza i numerosi post con più foto che altro ) 
e perfino non riesco a disegnare quasi nulla, il chè è abbastanza inaudito...
...è come se tutto il mio essere fosse immerso nell'attesa, e sono sicura che l'India mi travolgerà.
Proprio per questo, io e le mie compagne di ventura abbiamo comprato tre piccoli quadernini quadrati, identici tra loro: saranno i nostri diari di viaggio, destinati a diventare un ricordo ed un documento emozionale di quest'esperienza. Le sue pagine ancora bianche, rappresentano meglio di qualsiasi altra cosa il tipo di vuoto che sento. 

Il cadavere squisito

Ecco cosa succede quando ci si diletta con i giochini surrealisti.....


Il gioco cadaveri eccellenti, detto anche cadavere squisito è un gioco di carta e matita non competitivo, che consiste nel creare un testo o un'immagine con un lavoro di gruppo in cui però ogni partecipante ignora i contributi degli altri. Il gioco è associato in particolare alla cultura surrealista e ha probabilmente origine in Francia: il nome italiano è la traduzione del francese cadavre exquis.
La versione originale del gioco prevede che un gruppo di giocatori componga una poesia o un racconto alternandosi alla scrittura, con il vincolo che ogni partecipante può vedere solo la parola finale del contributo precedente. Il nome del gioco verrebbe dal fatto che, nella prima partita in assoluto, la frase ottenuta fu "le cadavre exquis boira le vin nouveau " ("Il cadavere eccellente berrà il vino novello").
In seguito (forse ispirandosi a un tipo di libri illustrati per bambini in cui le pagine sono divise in tre o quattro parti sfogliabili indipendentemente, che compongono un disegno per ogni possibile combinazione) nacquero varianti del gioco in cui lo scopo non è scrivere un testo, bensì comporre un disegno o un collage. Può anche darsi che i giocatori si accordino preventivamente su alcuni aspetti generali dell'immagine da realizzare, ma questo va contro la natura essenzialmente surrealista del gioco.

lunedì 9 febbraio 2015

Bianco

Partirò per un paese caldo e pieno di colori, 
e miei ultimi ricordi di casa saranno bianchi.