sabato 1 novembre 2014

La notte di mezzo


Mentre  tornavo a casa attraversando la nebbia,
mi sentivo al sicuro e protetta.
La nebbia di per sè era bellissima e misteriosa,
un mantello grigio e lattiginoso davanti e dietro di me.
Pensavo nell'attraversarla, al significato di questa notte,
e alle persone che ho conosciuto e che non sono più qui
ma che sono lo stesso presenti e vicine.
Pensavo anche che mia nonna in una notte come questa,
dopo aver finito la cena
 non avrebbe permesso a nessuno di sparecchiare la tavola.
Le mie candele sono accese, 
e so che questa notte può essere usata ( più delle altre ) 
per dire a tutte queste persone 
le parole che più mi stanno a cuore. 
La prima che mi viene in mente è GRAZIE. 



mercoledì 29 ottobre 2014

Riconoscimento

Ci sono tesori ben nascosti proprio sotto al nostro naso.
Illuminata dalla luce del riconoscimento mi sembra proprio strano....
essere così oscenamente vicini e non saperlo! 
Che strano modo hanno le storie di incrociarsi,
e com'è strano accorgersi che negli ultimi anni frenetici 
ho vissuto in questa piccola città
senza viverla affatto. 
In queste settimane sono entrata in piccoli posti di cui prima notavo giusto le vetrine, e forse nemmeno quelle. Ho preso la bicicletta ma non solo per andare in stazione.
Ma sopratutto mi è tremata un attimo l'anima.
Se ci penso troppo intensamente sento che piccole lacrime incredule potrebbero sfuggirmi,
e fiori bianchi apparire e sbocciare nell'aria, appena sopra la mia testa.
Riconoscimento.
Il pozzo profondo che porto dentro di me si sente compreso!
Si sente compreso! 
Non era mai successo prima. Prima d'ora ha suscitato un sacco di cose:
 curiosità, ammirazione, paura, diffidenza, sarcasmo...ma mai una tale comprensione. 



Mi si apre uno spazio nel petto e mi sento libera di essere ciò che sono,
so che verrà capito. So che se correrò, ci saranno altre quattro zampe robuste abbastanza per correre con me, o al massimo per aspettarmi. 
Tutto questo quando ormai, dopo varie esperienze ed avventure ero giunta al punto di dirmi: "Forse la persona più adatta per comprendere il mio pozzo profondo, non sono che io stessa. Forse, dato che posso provare amore incondizionato, potrò anche stare da sola. Non è così facile seguirmi....quelli come me sono un pò sfuggenti, per la maggior parte della popolazione comune un pò troppo evanescenti. Ma posso lo stesso far del bene. Se è così che deve essere, chinerò la mia testolina e così sarà, come posso controllare il fato?" 
Ero convinta quando pensavo queste cose. Non avevo paura, ero decisamente Artemide. 
Come quando da piccola, a scout, ad un certo punto mollavo il gruppo e me ne andavo da sola a sedermi di fianco al ruscello ad ascoltare quello che gli altri non ascoltavano. 
Eppure ora Estia torna a sorridere attraverso le mie ciglia. 
Apparecchio il focolare nel mio petto, perchè ho scoperto un' apertura di cuore grande almeno quanto la mia che cerco sempre di tenere allenata e ben nutrita, e per questo ci sono le piccole cose di questi giorni: bolle di sapone, scatoloni, the, torte e biscotti, gatti neri, baci e biciclette, il freddo sempre più pungente, la soffitta che viene aperta per recuperare gli abiti pesanti, il caminetto, l'ora legale, i tramonti e  la cintura di Orione. 



Ps: Sempre per restare in tema di riconoscimenti,
in questo post ho menzionato due divinità dell' antica Grecia: Artemide ed Estia. Questo è dovuto alla lettura di un libro fortemente consigliato a tutte le donne che vogliono scoprire quale divinità classiche nascondono in sè da sempre, o nelle varie fasi della propria vita.
Io credo di essere un misto di Artemide ( quando ho letto la descrizione della "bambina Artemide" mi sono sentita come colpita da una delle sue frecce e ho esclamato "Hey! Ma sono io!" ) e un misto di Estia.
Questo libro mi è stato consigliato da una donna portentosa, 
che è un' insegnante, una guida, e anche una specie di vulcano. 


( Jean S. Bolen
Le dee dentro la donna
Astrolabio Edizioni  )

venerdì 17 ottobre 2014

Germoglio

Una candela accesa,
incenso, la luce del sole e un sacco di speranza.


Come sottofondo però c'è una nuova felicità che trascende tutti gli ostacoli possibili e immaginabili,
e credo mi possa dar la forza di affrontare qualsiasi cosa. 
Un germoglio di felicità. 
Ieri le farfalle, che sono tanto care a me e alla mia famiglia, mi hanno tenuto compagnia mentre aspettavo una persona a cui voglio bene. Poi insieme abbiamo aperto un pacchetto che è arrivato dalla Finlandia:
dentro c'era una rivista con un bel servizio e delle splendide foto sul Corvo e la sua donna, sulla loro vita nella casa rossa nella foresta che tanto conosco e amo, e su quello che fanno per aiutare le persone, attraverso gesti e conoscenze che hanno attraversato il tempo. 




Ho fatto bene a non aprire quel pacchetto a casa, da sola. 
E così oggi il sole splende e io mi sento sospesa nell'attesa,
il mattino invecchia e il profumo del palo santo impregna la mia stanza.
...Cosa succederà?? 
Ad ogni modo, so che il mio germoglio di felicità è reale. 
Proprio nel mio piccolo QUI E ORA. 

lunedì 13 ottobre 2014

Ottobre
foglie rosse
un orso triste
un elefante
tre galline
un sottobicchiere
baci
gli ultimi esami
letture
altri baci
la fine degli esami
pioggia
...l'inizio di tutto il resto!







 Sono curiosa come sempre e forse anche di più
pur vivendo nel presente, e so che da qualche parte,
seduta su un tetto o dietro qualche finestra
o in qualche stradina
c'è una piccola persona soddisfatta a cui voglio un sacco bene. 
Ci sono di conseguenza anche code,
 zampe e fili che si intrecciano ancor di più.
Forse le lezioni di Terapeutica mi mancheranno un pò, e ogni tanto mi infilerò di soppiatto in aula 39: 
mi piacerebbe vedere i faccini rilassati dei nuovi iscritti (durerà per poco tesorini, ma se siete in gamba vi diverterete...)  e la loro espressione basita alla prima lezione di "Archetipi dell' immaginario" !
Adesso ho un' enorme avventura da organizzare ma anche bellissimi tesori quotidiani inaspettati.
Questa stagione che introduce la terra al riposo invernale,
 mi porta sempre nuovi inizi.

mercoledì 1 ottobre 2014

L'odore del fumo

Oggi basta poco a mettermi di buon umore.
Il cielo è grigio-bianco e lacrima un pò,
la pianura sembra immobile.
Ormai quasi tutto quello che dovevo preparare per gli ultimi esami è pronto.
A Leno, nel fine settimana appena passato, ho rimesso uno dei miei
abiti storici, ho rivisto vecchi amici che cominciavano a mancarmi decisamente troppo, e ho conosciuto persone nuove.  Così ho ottimi ricordi, che a distanza di qualche giorno mi fanno sorridere ancora . L'odore del fumo rimane sempre uno dei miei preferiti,  perchè nei miei ricordi migliori non manca mai.





Sono pervasa da libertà e dolcezza. 
L'autunno inizia a farsi strada dentro di me con la sua leggera melancolia, i suoi odori, i colori.
Però io, a differenza degli alberi non devo prepararmi al sonno:
presto, molto presto, proverò a chiudere un altro cerchio.


martedì 23 settembre 2014

Il ritorno


Sono di nuovo a Cremona da circa 4 giorni
e vorrei ringraziare i miei pesci: Alice e Eta,
siete state il mio ritorno a casa.


Alice....
sappi che possiamo farcela.
Ognuna per proprio conto, ma complici.
Questi mesi di condivisione gioiosa di disavventure e avventure sono stati e sono preziosi! Continuiamo così è chissà cosa potremo scoprire! 



Eta...
che bello tornare qui e ritrovarti avvolta da nuove armonie,
accompagnata da mani sapienti, e poter ascoltare per intero la tua lettera.
Grazie per avermi fatto emozionare e per i ricordi di quest'estate
( compreso lo schizzo della mia faccia 
mentre ti stava per ripartire il treno! ) 



Guarda dove ho messo la tua bustina di the
( che chissà se è una di quelle che ho bevuto io...)
L'ho appesa nell'angolo dove ci sono le cose più importanti,
i miei tamburi, i sonagli, 
e molti altri oggetti un pò strani....come piace a noi! 


E ultimo ma non ultimo, è da poco iniziata la mia stagione preferita! 
Così abbiamo comprato delle margherite che ne hanno il colore..
..e buon autunno!!


giovedì 18 settembre 2014

Onnea, Korppi!


La mia ultima notte ad Armo è fresca,
la volpe strilla nella fiumara come per salutarmi,
e tutto è pronto per la partenza.
I miei vestiti sono già piegati dentro la valigia,
con essi un pò di questa estate lunga, solitaria e riposante.
Oggi è già il tuo compleanno,
e ho acceso una piccola luce
sperando che ti possa scaldare,
che tu possa sentire la forza del mio affetto e rimetterti presto in forze.
Le tue ali nere nere hanno protetto il mio cuore,
ma ogni tanto posso ricambiare.
D'altronde mi hai insegnato tu, 
che la distanza può essere solo un ricordo del corpo, no?


lunedì 1 settembre 2014

Ancora qui

Passano i giorni e io sono ancora sperduta nel caldo Sud.
Tutti mi dicono che su, l'estate non è mai arrivata davvero
e io sono in bilico tra la voglia di tornare ad accendere il camino, 
mettere la parola FINE accanto alla questione esami, e iniziare ad organizzare un grande viaggio
e quella di restare qui,cullata dal vento e dal mare e dalle mie lunghe radici.
Nel frattempo.....
ho salvato da un cassonetto della spazzatura un coraggioso gattino nero, che ora si chiama Golia ed è un nuovo componente della famiglia...


Ho ricevuto un pacchetto pieno di splendidi semi, e spedito una lettera alla mia cara amica Sabina anche da qui,facendo una gran fatica a trovare un francobollo ( dove andremo a finire?? ) 
e poi per fare un video mi sono dipinta le mani e la faccia di blu ( come nella canzone di Modugno ) ... 



...e mi sono seduta ben in fondo nella grotta del santo eremita,cercando di immaginarmela con un giaciglio e un piccolo fuoco, dei vasi di terracotta per l'acqua nella parte più fresca, e nessun sentiero per arrivarci.
L'ho trovata estremamente confortevole!




Ultimo ma non ultimo ecco che dopo un lungo percorso durato mesi, tra momenti divertenti e altri decisamente meno, riesco finalmente ad apprezzare la gioia di una libertà sentimentale persa di vista troppo a lungo. Mi sento libera come se fossi fatta d'aria! 

giovedì 14 agosto 2014

Sottopelle


Sento sottopelle che succederà qualcosa in quest'estate così anomala,
mi sento pericolosamente libera.
Ho un odore in testa, un profumo che non posso dimenticare.
Per non pensarci ( o per pensarci ancor di più ) 
pasticcio con i pastelli a olio e scrivo.....