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venerdì 3 settembre 2010

Piccole morti.



Riprendo a scrivere.
Riprendo a respirare.

Sono tornata a casa e subito
un grande cambiamento
mi ha quasi fatta sbandare.

Una piccola morte.
Una di quelle quotidiane.
Il mio amore si è trasformato in amicizia profonda.
Si tratta ancora di amore ma un amore diverso.

Ieri appena sveglia ho dipinto la mia faccia con il teschio,
ho cantato il mio piccolo lamento vicino al fiume
(i fiumi scorrono,puliscono,conoscono la musica...)

ho sparso le mie lacrime e ho pure sorriso di tant
o in tanto.
Ho lasciato andare quello che doveva andarsene.
Una donna sana sa "nelle ovaie" quando è tempo di lasciar vivere o meno.

La morte grande o piccola che sia,è cambiamento non è mai fine.

Questo i bruchi e i girini lo sanno bene
.....non hanno paura.




2 commenti:

  1. Sei una donna con la D, io, purtroppo, non riesco facilmente a lasciare andare le persone che ho amato, e nonostante siano poche... sono tutte lì racchiuse da qualche parte, nel mio cuore.

    Un abbraccio
    Anyanka

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  2. Anche nel mio.
    E sai cosa? Non le lascio andare LE PERSONE
    lascio andare il necessario,ma le persone rimangono lì,è il loro posto in ogni caso. :)

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