sabato 26 dicembre 2015

Gratitudine


Alla Dea più oscura,
che ripudiata e demonizzata dalla cultura patriarcale,
giace assopita in ogni donna.
Sono grata per la sua voce che nonostante tutto, riesco a sentire così forte e profonda.
Sono grata per il suo sguardo terribile e amoroso al tempo stesso,
Sono grata per l'odore ferroso del sangue, per il rosso e il nero.
Sono grata per la consapevolezza.
Sono grata per il coraggio e la forza necessarie ad abbracciarla come una Madre,
lasciandosi trasformare.

martedì 22 dicembre 2015

Solstizio d'inverno

Per questo Solstizio io e Ana  ( una mia amica -anima luminosa e brava arpista- con cui sto creando un piccolo percorso combinato di arteterapia e musicoterapia ) abbiamo pensato di fare uno dei nostri incontri a base di musica e colori. 
Di solito i nostri incontri denominati "meditazioni" per indicare dei momenti in cui si è presenti a sè stessi, seguono la luna piena, ma dato che la prossima luna piena sarà proprio il 25 Dicembre ( cosa che non accade da circa 38 anni ) abbiamo deciso di anticipare al 21 piuttosto che saltare un mese.
Questa volta, noi e i partecipanti abbiamo unito le nostre voci in un canto spontaneo, abbiamo condiviso cibo e bevande, e abbiamo disegnato con colori luminosi (perlopiù gessetti) su dei fogli neri per simboleggiare il ritorno della luce attraverso la notte più lunga dell'anno, accompagnati dalle note dell' arpa. Sono stati momenti molto belli e intensi, sopratutto lavorare con la voce ad occhi chiusi: alcuni di noi hanno cantato mentre altri sono rimasti in ascolto,ma sarà una cosa da riproporre perchè è davvero stimolante per tutti.
Inoltre mi sono arrivati da parti diverse ma legati dalla medesima energia due doni: un libro sul femminino ed una pietra di selenite.
Il tutto durante un periodo natalizio particolarmente tranquillo e sereno, che sto passando a casa di Vic.




sabato 12 dicembre 2015

Le cose che accadono mentre non scrivo

Due fratelli che si rivedono dopo anni,
mani felici che battono sui tasti di una vecchia Triumph,
mani affettuose che preparano di nascosto doni caldi,
lettere e corrispondenza,
tanta nebbia e tanti pensieri,
gli ultimi sforzi per concludere la tesi,
bruchi che si trasformano in crisalidi
e che in questa forma "dormiranno" tutto l'inverno,
il mercatino natalizio di Isola Dovarese 
idee per la luna nuova e il Solstizio d' inverno,
la felicità di non doversi spostare,
l'attesa per un pò di neve,
e la consueta attenzione amorevole per le piccole cose...


domenica 29 novembre 2015

Colori e note dolci,
mentre il freddo arriva per fermare il tempo,
mentre osservo piccole creature 
che conoscono tutti i segreti della trasformazione,
mentre il ghiaccio crea ricami che si sciolgono sotto al sole del mattino,
ed io scrivo su fogli azzurro chiaro preparando piccole sorprese. 

sabato 14 novembre 2015

Pensiero semplice

Penso che oggi più che mai,
il mondo abbia  bisogno di amore, di  bellezza 
e della piccola luce calda di una candela che ci ricordi come e perchè andare avanti. 

sabato 31 ottobre 2015

Sottili come la striscia di nebbia che si forma sui campi al tramonto...


Mando e ricevo posta, e mi avvolgo in queste luminose e bellissime giornate di autunno ormai brevi come in un mantello.
Rifletto un pò su passaggi e confini, in questo periodo dell' anno,  in questi giorni particolarmente "sottili" con i quali mi sento in sintonia, e sono infine tranquilla come non lo ero da tempo, dentro e fuori.




mercoledì 28 ottobre 2015

La prima " Meditazione di luna piena" : piccolo racconto incompleto e qualche foto...



Nella sera in cui la luna è piena al massimo, 
due amiche fanno una passeggiata autunnale e subito dopo,
 in un piccolo appartamento rosso e bianco preparano uno spazio accogliente.
Quando poi è tutto pronto, consumano tranquille una cena al sacco veloce ma gustosa stando un pò sedute per terra e un pò sulla scala, perchè il tavolo è stato spostato per liberare il pavimento, ed il pavimento è stato coperto da un  nylon per dipingere liberamente senza doversi preoccupare troppo, ma anche da un luminoso e morbido tessuto di ciniglia viola per meditare insieme. La regina indiscussa della stanza è la grande ed elegante arpa, che tra le dita sapienti di Ana, sprigiona suoni profondi e liquidi capaci di evocare nella mente paesaggi bellissimi.
Ecco...abbiamo finito la nostra piccola cena in un silenzio tranquillo e compiaciuto, abbiamo acceso le candele e i lumini, e messo a disposizione il bollitore elettrico, le tisane e biscotti.
Abbiamo messo al loro posto cuscini, fogli, colori e pennelli.
Ci sono anche dei bigliettini di aforismi da pescare alla cieca in un piatto,
 e un mazzo di carte particolari da consultare a piacimento.
L'atmosfera è calda e rilassata, proprio come piace a noi.
Il campanello inizia a suonare, gli ospiti arrivano un pò per volta tutti imbaccucati e con il fiato corto per via delle lunghe scale...
                    ...li accogliamo calorosamente e...




giovedì 22 ottobre 2015

Pubblicità! Di lune piene, musica e colore.....

Un piiiiccolo e colorato laboratorio che unirà arte-terapia e musico-terapia sta per vedere la luce.
Tutto è ormai quasi pronto:  i colori scalpitano, i fogli sono bianchi ( e neri) e vogliono fare da pelle all'esperienza. La bellissima arpa celtica attende elegante di riempire lo spazio con i suoi suoni liquidi, la luna cresce nel cielo, e io e Ana siamo entusiaste a dir poco anche se per ora è tutto molto sperimentale e ..."domestico". Siamo ottimiste e crediamo nei piccoli inizi.
Quindi se per caso Martedì sera passerete da Corso Garibaldi a Cremona, noi vi accoglieremo con colori, musica e una tisanina calda. :) 

mercoledì 21 ottobre 2015

Allegro addio ai contorni troppo netti


Finalmente mi ricordo di respirare e disegnare.
FINALMENTE riesco a mandare gioiosamente all'aria qualcosa che volevo modificare un pò,
scoprendo al tempo stesso il piacere del corpo a corpo con i pastelli a cera
 ( mi sembra quasi di mangiarli, quelli più sottili si spezzano sovente, poverini.... ) 
Quindi mi inchino a Eta, mia donna-pesce del cuore, e la ringrazio tantissimo per l' ispirazione che mi dona
 ( e che penso sia abbastanza visibile)
Osservando i suoi lavori nel corso del tempo, ho sentito chiaro e forte un bel richiamo selvaggio da seguire,
e oggi per la prima volta ho fatto sul serio con me stessa e con il foglio che avevo davanti, e ho dato inizio a un qualcosa da coltivare e continuare per potermi poi reggere sempre più sulle mie zampe.
Avevo già fatto questi discorsi, ma subito dopo (o durante) non mi era mai uscito qualcosa che fosse davvero coerente con essi.
Perchè sospendere il giudizio e spegnere la parte giusta del cervello in nome del piacere puro e semplice, è così oscenamente difficile per l'essere umano moderno....perfino dopo due anni intensi di Terapeutica artistica in Accademia. Quest'ultima esperienza mi ha aiutato molto ad acuire la mia consapevolezza in merito, ma è stata comunque troppo guidata e accomodante per dare il necessario "calcio nel didietro" ad una pigrona mentalizzatrice come me. Ovviamente ne ho ricevuti calci nel didietro ( colleghe di corso che forse state leggendo....provate un pò a immaginare da chi....eh!eh! ) ma erano calci comunque "soft", quasi un pò da genitore amorevole che prova a fare il duro, e quindi meno efficaci. 
Insomma adesso che mi sto sforzando seriamente di assomigliare a me stessa da sola, ho rotto la membrana dell'auto-inibizione e  posso iniziare a spassarmela e sperimentare utilizzando la spinta emotiva che ne è derivata! ERA ORA!!!! 
Grazie grazie grazie Eta!
Perchè come una brava insegnante Platonica non hai fatto assolutamente nulla, se non essere te stessa.


domenica 18 ottobre 2015

Una ragazza

Camminava per la strada assaporando fino in fondo l'autunno e la giornata di pioggia.
Era una ragazza complicata.
L'umidità le arricciava i capelli sottili 
e il suo sguardo si fermava in modo penetrante sulle piccole cose che le piaceva osservare:
gocce d'acqua sugli steli, fugaci paesaggi domestici custoditi da qualche finestra illuminata,
 oppure il volto degli altri passanti.
Era pensierosa e innamorata. 
Il suo amore era profondo e semplice al tempo stesso,
 e i suoi pensieri tutti tesi verso il futuro.
Due ombre le camminavano al fianco,
una era piccola e dai passi veloci e l'altra alta e misteriosa.
Ma quest' ultimo dettaglio quasi nessuno avrebbe mai potuto notarlo.

domenica 4 ottobre 2015


Burrasca improvvisa,
Preziosa solidarietà femminina a distanza,
Ostinato ottimismo e qualche brivido,
Un (altro) arcobaleno onirico
per sancire la fine della burrasca qui dall'altra parte,
concime per l'Anima,
Nuove amicizie preziose e progetti colorati,
Bagliori di labradorite e biro nera,
Azioni e persone che non ti aspetti,
e altre che invece ( per fortuna ) 
sono spontanee e non cambiano mai.
Maschere e fuoco,
Un anno.


giovedì 17 settembre 2015

Settembre. Tempo di palio e piccole rivoluzioni




Il cielo è in fiamme mentre scende la sera,e io finalmente trovo un pò di tempo per scrivere qualcosa che non sia la tesi o la mia agendina azzurra dei pensieri subitanei.
Ebbene, sono tornata a casa dalla Calabria,e senza nemmeno avere il tempo di riabituarmi alla routine sono stata catapultata nel 1400, per il consueto appuntamento con il Palio di Isola Dovarese.
Tra tutte le millemila rievocazioni a cui prendo parte durante l'anno, questa è quella che più mi fa sentire a casa, e ha un odore inconfondibile di paglia,petrolio, vino rosso, e stufato.
Alcune delle molte persone che rendono possibile questo sogno di tre giorni le conosco da anni, e la loro amicizia è un punto fermo e stabile nella mia esistenza:  passano gli anni, cambiano le mode e a volte pure i registi e gli scenografi del palio, ma la nostra amicizia è cristallizzata ai tempi del primo anno di liceo in tutta la sua spontaneità.
Durante il palio me ne vado a zonzo felice in costume storico, aiutando in piccole cose, facendo foto e salutando tutti, mi godo gli spettacoli serali sedendomi per terra vicino ai bambini, e ogni volta mi commuovo un pò.
 Di notte alla locanda "dei giullari" prendo parte a deliranti sessioni di "Filomè" e il rumore dei bicchieri sbattuti ritmicamente sul tavolo cantando si sente da lontano. Per tutta la settimana successiva, la gente del palio guarda e riguarda le foto che sono state fatte, e si ritrova a canticchiare e fischiettare motivetti rinascimentali, mentre Isola torna pian piano al presente.
Un pensiero particolare a San Palio, che mai come quest'anno, invocato con cl-amore ( ..sti giochini di parole stile terapeutica artistica son peggio della peste,scusate!) ci ha salvato da minacciose nubi cariche di pioggia. 




...E le piccole rivoluzioni?
Beh dopo anni e anni di passaggi scroccati e treni presi al volo, Volpe tornerà on the road al volante di una pandina azzurra a gas, seminando il panico e scarrozzando Victor in tutti i posti che ancora non ha visto.
Nel frattempo ha comprato e usato per la prima volta con successo la propria YUUKI. 
Ovvero la propria coppetta mestruale.
DONNE SUL SERIO CREDETEMI! è una rivoluzione! 
Non la senti e non la vedi. Niente più fastidi, proliferazione di batteri e irritazioni, niente più inquinamento. 
Inoltre,apprezzo tantissimo il fatto che per usarla bisogna imparare a conoscere il proprio corpo mooolto da vicino, cosa che per me non è certo un problema ( eh!eh!eh! ) ma per tante donne in Italia probabilmente ancora sì. Personalmente, è una presa di posizione ecologica-economica-filosofica-salutistica: 
posso affrontare i miei cicli e i miei ritmi vitali a testa alta, senza sensi di colpa verso il mio corpo e verso l'ambiente, in sintonia con i valori in cui credo, e risparmiando qualche soldino. Mica male, eh? 

venerdì 28 agosto 2015

Ripensamenti

Vi devo confessare una cosa.
Oggi sono entrata sul blog con uno scopo ben preciso: farlo sparire.
Poi ho visto un commento,l'ho guardato un attimo, e mi sono resa conto di volergli bene, a questo luogo virtuale che dal 2009 raccoglie le mie piccole cose, le mie sciocchezze quotidiane.
Mi era venuta voglia di farlo sparire perchè durante quest'estate, durante il mio annuale ritiro sui colli selvaggi del Sud, sto maturando un sacco di idee per il futuro prossimo.
Più che idee sono prese di posizione sulla mia vita, da tradurre in azione nei prossimi mesi.
Tra queste anche l'intenzione di essere un pelino meno descrittiva e documentativa, e concentrarmi sull'essenziale ovvero sulla mia arte, la mia crescita e quello che si spera tra non molto, diventerà il mio lavoro. L'idea iniziale quindi, era di sbarazzarmi del mio blog, lasciare andare tutto in un impeto di filosofia orientaleggiante che ricordasse la distruzione di un mandala, e concentrarmi su un sito internet che raccogliesse le mie opere sia prettamente personali che condivise e create nell'ambito della Terapeutica dell' arte. Oggi poi, sono entrata qui con l'intenzione precisa di trovare e cliccare il tasto "elimina", ma la mia occidentalità sentimentale ha avuto la meglio nel giro di qualche secondo.
Ebbene, infine ho deciso che sul web la condivisione selvatica avrà la meglio, ma potrà convivere pacificamente con un lato più professionale a cui indirizzare coloro che ne saranno interessati.
Alle riflessioni alterno la scrittura della tesi, quella di una lettera pressochè inifinita per la mia amica di penna Sabina, il ricamo astratto terrorista, e gite improbabili con lo zio preferito ( oggi è il suo compleanno) a bordo di una vecchia Fiat 500 color amaranto.


sabato 15 agosto 2015

Il giorno del cassonetto

Oggi è la festa del paese, ma per me è anche la tua festa.
L'anno scorso eri minuscolo e bruttino, piangevi disperato in un cassonetto sotto al sole,
e tutti quelli che seguivano la processione passando lì di fronte, non ti hanno sentito o hanno fatto finta di nulla. A me facevi venire i brividi.
Mi sono fatta un megalivido perchè sono alta un metro e poco più, e per me un cassonetto semi-vuoto è un pozzo. Ti ho tirato fuori che soffiavi e graffiavi terrorizzato, e poi mi sono incazzata come una biscia col genere umano,e mentre la Vara della Madonnina entrava in chiesa di gran carriera ed esplodevano gli applausi e i "W Maria", cercavo di telefonare invano a qualcuno che ci potesse aiutare.
- Non sapevo che dopo qualche giorno ti avrei trovato sul divano, mite come un agnellino -
A cena, invece delle squisitezze avanzate dal pasto estivo terrone più esagerato che ci sia, ho mangiato solo una banana perchè ho fatto tardi ed ero troppo nervosa ( e le banane sono forti ). Ad un anno di distanza ho un gatto nero fighissimo con una faccia da tolla infinita e un ottimo senso dell'umorismo, con buona pace della gatta Titina che ogni tanto ancora ti soffia ( d'altronde è una zitella... )
Buon giorno del cassonetto e buon ferragosto! 
Ps: adesso c'è la raccolta differenziata con l'asinello e i cassonetti li hanno tolti. Per fortuna!


martedì 11 agosto 2015

La montagna dalle cinque dita

Oggi vi parlo un pò di  Pentedattilo, ossia l'ultimo posto che io e Vic abbiamo visitato qui in Calabria,
e di un artista famoso che lo visitò e fece queste illustrazioni: 




Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden, 17 giugno 1898 – Laren, 27 marzo 1972), incisore e grafico olandese, è conosciuto principalmente per le sue incisioni su legno, litografie e mezzetinte che tendono a presentare costruzioni impossibili, esplorazioni dell'infinito, tassellature del piano e dello spazio e motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme via via differenti. Le opere di Escher sono molto amate da logici, matematici e fisici, che apprezzano il suo uso razionale di poliedri, distorsioni geometriche ed interpretazioni originali di concetti appartenenti alla scienza, sovente per ottenere effetti paradossali.
In Calabria Escher viaggiò in lungo e in largo insieme a Robert Shiess e a Jean Rousset, compagni di un discreto spessore culturale. Visitarono Pizzo, Tropea, Pentedattilo, Fiumara, Santa Severina, Rossano, Stilo, Crotone, Scilla, Mèlito, Palizzi, Rocca Imperiale, Morano. Ovunque andarono i tre amici non sempre ricevettero una accoglienza di immediata ospitalità. In ogni luogo dove sostarono riuscirono, comunque, ad accattivarsi la simpatia della gente. Si racconta che alla stazione ferroviaria di Spezzano Albanese il suono della cetra tirolese di Jean Rousset attirò l’attenzione di alcuni cittadini e quella del capostazione. Costui fu talmente preso dalla musica e dalla danza che aveva improvvisato che dimenticò di dare il segnale per la partenza del treno se non con molto ritardo.
Dell’indimenticabile esperienza l’artista rese testimonianza in un articolo pubblicato sul De Goene Amsterdammer del 23 aprile 1932: “gli sconosciuti paesini del desolato entroterra calabro sono collegati alla ferrovia che corre lungo la costa solo attraverso una mulattiera. Chi vuole recarvisi deve andarci a piedi, se non ha a disposizione un mulo”. Alle impressioni di viaggio, unì il ricordo dei pasti frugali a base di miele, formaggio, pane duro ammollato nel latte di capra. Era la primavera del 1930.
Noi nel 2015 ci siamo aggirati curiosi per le antiche stradine del borgo fantasma, entrando nelle case disabitate e nelle piccole botteghe che sono state aperte solo da qualche anno, osservando le cinque dita di roccia ( che danno il nome al paese ) incombere su di noi. Motivi per restare affascinati da questo luogo ce ne sono parecchi, tra cui la strage che vide protagoniste le due famiglie nobili del luogo nel 1686 per motivi passionali. Del castello della famiglia Alberti, rimangono solo poche mura dello stesso colore della roccia, che ormai scoperchiate, guardano il vuoto. 




venerdì 7 agosto 2015

Un brasiliano in Magna Grecia

Per adesso io e Victor abbiamo visitato Reggio Calabria e il Museo Archeologico Nazionale dove sono conservati i famosi Bronzi di Riace. Il museo non è ancora del tutto sistemato, ma le nuove sale sono piene di luce e munite di elementi interattavi. Ho apprezzato molto il cambiamento. Il ricordo che avevo di questo museo era quello di un luogo pieno di reperti bellissimi e interessanti, ma con un' atmosfera cupa e decadente, come un bel cristallo ricoperto da una patina giallastra.
 Adesso invece è tutto limpido e luminoso, e gli oggetti esposti hanno maggior risalto . 
Osservare i reperti e immaginare la vita di allora mi emoziona sempre.
Penso che la mia passione per la storia, che in seguito mi ha portato verso la rievocazione storica e l'archeologia sperimentale, sia nata proprio così, 
gironzolando per le sale dei più disparati musei già da piccola.






Loro poi.....beh cosa dire. Sono una gioia per gli occhi.
Sono l'appagamento ideale per il mio vorace senso estetico, 
guerrieri fieri e vittoriosi che hanno attraversato i secoli e affrontato tre lunghissimi restauri.
Negli ultimi anni, mi ero abituata a vederli sdraiati sul tavolo operatorio al Palazzo della Regione, 
e poterli finalmente divorare con gli occhi in tutta la loro perfezione, da tutte le angolazioni, è stato bellissimo.





In città abbiamo camminato molto e ci siamo piacevolmente "persi" per le viuzze del centro, 
tra sali-scendi, scorci interessanti, e la famosa Via Marina, il lungo mare della città.
La cosa che mi piace di più del lungo mare, oltre alla sua eleganza vittoriana e le coste della Sicilia che sembrano vicinissime, sono gli alberi di Ficus Macrophylla secolari con le loro enormi radici.







In questi ultimi giorni, alcuni violentissimi temporali hanno visitato il mio paesello con impressionante regolarità, quasi come dei monsoni e con un bel corredo di fulmini e tuoni da far tremar i polsi.
Un fulmine è caduto anche nel cortile della casa di fianco alla mia facendomi non poco spaventare. 
Non mi era mai capitato un incontro tanto ravvicinato con questa forza della natura. A parte la parete di casa ( per fortuna ) e una finestra aperta a separarmene c'erano solo pochi metri! Che botto! 
Appena il tempo sarà più clemente continuerò a mostrare le bellezze dei dintorni al mio caro ospite, che nel frattempo ha già conosciuto le gioie del latte di mandorla, della granita al caffè con panna, della gazzosa al caffè ( che ovviamente gli è sembrata un pò strana) e di un aperitivo in pieno stile terrone. 



Un pensiero particolare a Eta,
che l' anno scorso era in giro per l'Italia e in questo stesso periodo è passata pure da Armo e Reggio.
Chi avrebbe mai detto che l'anno dopo avrei avuto qui Victor??
 Nemmeno sapevo della sua esistenza! :))
I nostri intrecci sono nati così, e secondo me avevano già iniziato a formarsi e a legarci a nostra Felice insaputa, proprio in quei giorni di Agosto.